L'azienda
Il tempo, la terra, la memoria
La nostra storia
Le radici
Qui, tra filari che si elevano verso il cielo secondo l’antica alberata aversana, la vite cresce libera e alta, sostenuta dai pioppi.
È una pratica antica, unica al mondo, che richiede pazienza, esperienza e rispetto.
Non è solo un sistema di coltivazione, ma un modo di intendere la terra.
Ogni vendemmia rinnova questo rito, ogni grappolo porta con sé la memoria di chi lo ha coltivato prima.
La continuità
Caputo 1890 è il risultato di quattro generazioni che hanno scelto di restare fedeli a questa identità.
Il tempo non ha cambiato la direzione, ma ne ha affinato il senso.
Ogni passaggio ha aggiunto consapevolezza, mantenendo intatto ciò che conta: il rispetto per la terra e la volontà di interpretarla con autenticità.
La materia
Nelle grotte di tufo della cantina storica, a Teverola, il vino trova il suo tempo.
Qui prende forma una produzione che unisce memoria e precisione, tradizione e visione contemporanea.
L’Asprinio di Aversa rappresenta il cuore originario di questo percorso, ma la nostra ricerca si estende a tutta la ricchezza vitivinicola della Campania.
Dai grandi bianchi come Fiano e Greco, ai rossi identitari come Aglianico e Casavecchia, lavoriamo esclusivamente vitigni autoctoni, espressione autentica dei diversi territori della regione.
Ogni vino nasce con lo stesso obiettivo:
restituire nel calice un’identità chiara, fedele e riconoscibile.
L’evoluzione
Ogni storia, per rimanere viva, deve continuare a evolversi.
Accanto alla dimensione storica, prende forma Tenuta Selvanova: un’estensione naturale della nostra visione, dove il vino incontra il paesaggio, l’accoglienza e una nuova idea di esperienza.
Non un cambiamento, ma una continuità che si apre.
Ancora oggi, tra le antiche grotte di tufo, i nostri spumanti metodo classico trovano il loro tempo.
Dopo il terremoto dell’Irpinia, l’intuizione di Corrado Caputo dà vita al primo metodo classico da Asprinio: nasce il Caputo Brut.
Un traguardo che porta la firma della dedizione e della perseveranza di Corrado Caputo.
Uno spazio moderno di 3000 mq, pensato per crescere senza perdere il legame con la propria identità.
Caputo 1890 si espande a Tenuta Selvanova: 50 ettari di natura, dove la cantina incontra finalmente il paesaggio.
Una storia che continua, vendemmia dopo vendemmia.
E come il nostro buon vino, migliora con il tempo.
Memoria e presente, rigore e sensibilità, tradizione e sguardo contemporaneo.
Ogni bottiglia è il risultato di questo equilibrio,
un’espressione fedele della terra da cui nasce.
Il vino come identità.
La terra come destino.
Percorsi degustazioni
Vivi la cantina. Senti il territorio.
Apriamo le porte della nostra cantina storica per esperienze autentiche, immersive e indimenticabili.